Appuntamenti recenti …

Sabato 13 aprile ore 16.15 – Mostra “La ferita della bellezza. Alberto Burri e il Grande Cretto di Gibellina”

La mostra è dedicata alla storia del Grande Cretto che Alberto Burri realizzò nel sito dell’antica Gibellina, distrutta dal terremoto del Belice.
Sopra le rovine del paese l’artista stese una colata di cemento, un sudario bianco i cui solchi si sovrappongono al tessuto viario sottostante.
L’opera, un esempio di Land Art tra i più originali e commoventi, reca così impressa la memoria del luogo.
La genesi e la fasi del lavoro sono ricostruite anche tramite la documentazione fotografica di Aurelio Amendola e nel bellissimo film-documentario di Petra Noordkamp, presentato al Guggenheim di New York nel 2015.

Venerdì 12 aprile ore 18.00 – Mostra “Leonardo da Vinci. La scienza prima della scienza”

E’ tempo di celebrazioni per Leonardo, morto cinquecento anni or sono ad Amboise, tra le braccia del re di Francia, come dice la tradizione.
Le Scuderie del Quirinale ne celebrano l’opera scientifica e tecnologica: dall’invenzione di macchine da guerra e di congegni idraulici all’uso della prospettiva come strumento di conoscenza, dalla riflessione sulla città ideale allo studio delle vie d’acqua.
Considerato spesso un genio isolato, Leonardo va considerato forse la manifestazione più appariscente dell’universalismo della cultura umanistica.
E’ quanto chiarisce la mostra attraverso il confronto fra il genio di Vinci e i suoi contemporanei.

Sabato 6 aprile ore 10.30 – L’Orto Botanico di Roma

Tra via della Lungara e il colle del Gianicolo, inaspettatamente, c’è un grande giardino: l’Orto Botanico di Roma.
Situato nell’area archeologica delle Terme di Settimio Severo e adiacente a Palazzo Corsini, l’Orto, oltre alla grande importanza che riveste per essere uno dei nodi della Rete Italiana Banche del Germoplasma per la Conservazione della Flora Spontanea Italiana, ci offre, in questo periodo, lo spettacolo della primavera.
Ci si aggira tra le maestose conifere, tra i bambù e le palme, si passa da un roseto al Giardino degli Aromi che, posto ad altezza d’uomo, ci consegna incredibili sensazioni olfattive.
L’atmosfera rilassante delle piante acquatiche e del Giardino Giapponese ci fanno maggiormente apprezzare l’Orto dei Semplici dove si coltivano le piante “officinali”, quelle ancor oggi usate nelle terapie naturistiche.

Venerdi 5 aprile ore 15.15 – La Cappella del Sancta Sanctorum alla Scala Santa

Rara testimonianza dell’arte gotica a Roma, la Cappella è stata fino al Rinascimento l’oratorio privato dei pontefici, parte del Patriarchio Lateranense demolito al tempo di Sisto V.
L’ambiente, voltato a crociera, è decorato da un ciclo di affreschi di scuola romana del tardo Duecento. Sopra l’altare uno splendente mosaico rappresenta l’immagine di Cristo sorretta da angeli.
Il pavimento cosmatesco e i marmi del rivestimento parietale completano la ricchezza dell’apparato ornamentale, segno dell’importanza e della sacralità del luogo.
Nella Cappella è tuttora custodita l’icona acheropita del Salvatore, che la devozione cristiana considera non dipinta da mano umana.

Domenica 31 marzo ore 17.15 – Passeggiata tra i tesori dell’Aventino

Tutto, o quasi, sull’Aventino, sacro a Venere e a Flora, fortificato dai Savelli nel Medio Evo e occupato da chiese,come Santa Sabina, che ancora oggi ammiriamo.
In via di Sant’Anselmo, a qualche metro di distanza da dove si apriva la Porta Lavernalis, c’è un tratto visibile delle Mura Serviane.
La Piazza dei Cavalieri di Malta è originale progetto di Giovan Battista Piranesi, che vi dispiega obelischi e trofei di guerra in omaggio alla storia
dell’Ordine.
Resti e testimonianze storico-artistiche sono immersi tra alberi e giardini e noi concluderemo la Passeggiata al Parco Savello, più noto come Giardino degli Aranci, aperto nel 1932 sul luogo dell’orto dei Domenicani di Santa Sabina.

sabato 23 marzo ore 10.30 – I segreti dell’Isola Tiberina: la Cripta dei Sacconi Rossi e la basilica di San Bartolomeo

Apertura riservata al nostro gruppo
Ogni 2 novembre una processione di uomini ammantati di rosso parte dalla chiesetta di San Giovanni Calibita e compie il giro dell’Isola Tiberina, per gettare infine una corona di fiori nel Tevere, in memoria di coloro che vi sono annegati.
I Sacconi Rossi sono un’Arciconfraternita fondata nel XVIII secolo con il compito di dare sepoltura agli annegati. Sotto al loro oratorio si estende la Cripta, dove, analogamente alla più celebre cripta dei Cappuccini di Via Veneto, le ossa sono disposte ordinatamente o in combinazioni ornamentali.
Istituzione caritativa e devozionale tipica della Roma dei papi, la visita ne racconta la storia nel contesto di quella dell’Isola e della chiesa di San Bartolomeo.
La visita all’interno nella cripta sarà condotta da personale interno. L’esterno sarà curato da una nostra storica dell’arte

Domenica 17 marzo ore 10.30 – Il Mausoleo delle Fosse Ardeatine

Difficile pensarlo come luogo d’arte, ma altrettanto impossibile non accorgersi che qui l’architettura e la scultura hanno dovuto farsi interpreti e depositarie di memoria storica e di valori di umanità e giustizia.
Il Mausoleo è costituito dalle cave di pozzolana, teatro dell’eccidio, e da alcuni elementi artistici e architettonici: le cancellate, la statua, il monolite.
La cancellata bronzea d’ingresso di Mirko Basaldella rappresenta nel groviglio astratto delle linee il dramma delle vittime.

Sabato 16 marzo ore 10.45 – Passeggiata urbanistico-letteraria all’Esquilino

Dal “Pasticciaccio” di Gadda a “Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio” di Amara Lakhous
Tra strade e piazze del rione Esquilino, con l’occhio attento ai dettagli dell’architettura, ai caratteri dell’urbanizzazione di fine Ottocento e inizi Novecento, ai monumenti antichi e medioevali. Del rione racconteremo la storia e le principali tappe evolutive, concedendoci il piacere di intermezzi letterari.
Alla narrazione storica saranno infatti alternate letture di brani tratti da “Quer Pasticciacccio brutto de via Merulana” di Carlo Emilio Gadda, un capolavoro della letteratura italiana, e da un piccolo testo scritto nel 2006 da uno scrittore algerino, un giallo attraverso il quale l’autore
descrive la complessità della convivenza multietnica in uno stabile di piazza Vittorio

8-10 marzo – Milano. Lo splendore delle arti


Itinerario culturale di tre giorni in treno
Alla corte di Ludovico il Moro Leonardo da Vinci mise al servizio del Duca tutte le competenze acquisite: fu pittore, ingegnere, scenografo, musico, scienziato. Nella capitale del ducato visse per quasi vent’anni, trovandovi le opportunità ideali per esprimere la multiformità del suo ingegno.
Nel 2019 Milano si prepara a ricordare l’artista a cinquecento anni dalla morte e noi cogliamo l’occasione per seguirne le tracce e per ammirare alcuni dei molti gioielli artistici conservati in città.
Visiteremo la Pinacoteca Ambrosiana, che di Leonardo custodisce il Ritratto di Musico e il prezioso Codice Atlantico e conserva, tra i dipinti più belli, la Canestra di frutta del Caravaggio.
Al Castello Sforzesco ammireremo l’ultima scultura di Michelangelo, la Pietà Rondanini, incompiuta e struggente.
Alterneremo alle visite ai tesori artistici passeggiate rilassanti tra le vetrine glamour della zona dei Quattro Borghi e una sosta nella modernissima Piazza Gae Aulenti.
E nel Refettorio di Santa Maria delle Grazie avremo il privilegio di sostare davanti al Cenacolo, “creatura” sfortunata e bellissima del genio di Leonardo

Sabato 2 marzo ore 10.30 – “Mor’ammazzato chi nun porta er moccolo”

Passeggiata di carnevale con “intermezzo d’attore”

Nel suo “Viaggio in Italia” Wolfgang Goethe scriveva: “Il carnevale romano non è una festa che viene concessa al popolo, ma una festa che il popolo si concede”.
Tra via del Corso e piazza Venezia, la passeggiata percorre alcuni dei luoghi dello storico carnevale romano, abolito nel 1882, ma perfettamente descritto nelle pagine di cronisti, viaggiatori, letterati. Parleremo della Corsa dei Berberi, della Festa dei Moccoletti, delle trasformazioni subite dalla festa nel corso dei secoli, dei divieti e del controllo esercitato dalle autorità.
Evocheremo personaggi e situazioni, con l’aiuto del nostro attore.

Domenica 24 febbraio ore 10.30 – Il Gianicolo da Anco Marcio all’epopea garibaldina

Passeggiata con intermezzo d’attore

Anticamente sacro a Giano e presidio fondamentale per la difesa di Roma, il Gianicolo nel 1849 fu il teatro dell’epica difesa della Repubblica Romana da parte dei patrioti. La consacrazione del colle alla loro memoria è ampiamente testimoniata dai busti dei garibaldini e dai monumenti a Giuseppe e Anita Garibaldi.
La passeggiata ne rievoca la storia, con il contributo dell’attore Giuseppe Rispoli che farà rivivere luoghi e personaggi