Appuntamenti recenti …

Venerdì 7 giugno ore 19.00 – Il Quartiere Flaminio: dalla “Piccola Londra” al Ponte della Musica

Passeggiata serale
Palazzine stile primo Novecento di due o tre piani, ciascuna servita da pochi gradini di accesso al portone, alberelli e piante a ingentilire gli esterni.
Si respira aria londinese in via Bernardo Celentano, detta anche Piccola Londra, una stradina nascosta di neanche duecento metri, lungo Viale del Vignola.
La sua storia è legata all’ingegnere Quadrio Pirani e al piano regolatore della giunta Nathan. Un unicum in città che pochissimi romani conoscono.
Da qui partiremo per raccontare la storia del quartiere Flaminio, ricordando l’esposizione Universale del 1911, la costruzione del Villaggio Olimpico, il MAXXI.
La passeggiata si concluderà sul Ponte della Musica intitolato ad Armando Trovajoli, progetto di uno studio londinese portato a termine nel 2011.

Sabato 8 giugno
Parigi … in Ciociaria
La casa-museo dell’Académie Vitti ad Atina e l’Abbazia di Montecassino
itinerario culturale di un giorno in pullman

Sabato 25 maggio ore 10.15 – La Basilica di San Lorenzo Fuori le Mura

All’inizio del tratto extraurbano della via Tiburtina nel IV secolo l’imperatore Costantino fondò una basilica presso la tomba del martire Lorenzo.
L’attuale chiesa è formata dall’unione di due edifici, eretti tra il VI e il XIII secolo.
Ripristinata nelle forme duecentesche dopo il bombardamento dell’ultima guerra, si presenta nell’originalità dell’innesto delle due chiese, contigue ma non allineate sullo stesso asse.
Colonne antico romane, capitelli medioevali, arredi e rivestimenti cosmateschi, decorazioni e opere dell’Ottocento formano un sistema formale composito, nel quale spiccano il bellissimo pavimento musivo presbiteriale, il prezioso ciborio del 1148, il mosaico paleocristiano dell’arco trionfale.

Sabato 18 maggio ore 10.10 – I Musei Vaticani e la Cappella Sistina

Il nuovo sistema di illuminazione rende ancora più appagante la visione della Cappella Sistina.
Più nitidi e intensi, i colori potenziano l’emozione di trovarsi davanti ad un vertice assoluto della pittura.
Ecco dunque l’occasione per riconsiderare l’universo di Michelangelo, sorprendente ad ogni incontro.
Prima di raggiungere la Cappella Sistina si attraversano alcune importanti sezioni dei Musei: il Cortile ottagono, dove sono esposti capolavori della scultura classica come il Laocoonte e l’Apollo del Belvedere, l’aula in cui è conservato il Torso del Belvedere, la luminosa Galleria delle Carte Geografiche, la Galleria degli Arazzi della scuola raffaellesca e le Stanze di Raffaello.

Sabato 11 maggio- Ci vediamo a Napoli! La mostra di Caravaggio al Museo di Capodimonte e … uno sguardo al Cristo Velato

Fino a poco tempo fa non erano poi molti i visitatori che si avventuravano su per la collina di Capodimonte, rimasta ai margini dei circuiti turistici. Eppure, la storica Reggia borbonica è l’eccezionale contenitore di una raccolta d’arte tra le maggiori d’Italia, per l’alta qualità delle opere e la concentrazione dei capolavori. Tiziano, Parmigianino, Masaccio, Raffaello, Brueghel vi si trovano rappresentati da alcune delle loro icone più celebri, tra favole mitologiche, ritratti, nudi e storie sacre.
Una delle gemme è la Flagellazione di Cristo del Caravaggio, un tempo nella chiesa di San Domenico Maggiore.
Intorno a questa celebre tela gravita la mostra dedicata al periodo napoletano dell’artista e all’eredità persistente del suo realismo nella pittura locale.
La nostra giornata partenopea terminerà davanti al “Cristo velato” di Giuseppe Sanmartino custodito nella Cappella Sansevero, irrinunciabile classico di ogni percorso napoletano.

Venerdì 10 maggio ore 18.00 – Picasso. L’urlo di “Guernica”: genesi e significato di un capolavoro

Conferenza
Durante il mese trascorso fra il maggio e il giugno del 1937 Picasso portò a termine Guernica. L’idea del dipinto lo investì folgorante in seguito alla notizia del bombardamento della cittadina basca, avvenuto il 26 aprile dello stesso anno.
Il corpus dei disegni preparatori mostra i ripensamenti stilistici e le metamorfosi dei personaggi, fino alla redazione finale.
La conferenza si inoltra nella complessa e avvincente gestazione dell’opera, ne indaga i significati e gli aspetti simbolici, rintraccia i rimandi alla storia dell’arte antica nascosti sotto la modernità anticonvenzionale delle forme.

Sabato 4 maggio ore 19.15 – Roma nel Sacco. L’invasione dei Lanzichenecchi tra le strade di Borgo

Passeggiata serale
“Triste estaba el Padre santo /lleno de angustia y de pena (…) Viendo a la reina del mundo /en poder de jente ajena”
All’alba del 6 maggio 1527 su Roma si levò la nebbia. Infausta circostanza, che impedì agli artiglieri di Castel Sant’Angelo di vedere l’esercito degli imperiali dilagare in Borgo, entrando dal bastione di Santo Spirito.
Iniziava così il terribile Sacco dei Lanzichenecchi, che per un mese depredarono, stuprarono, uccisero, bruciarono. Una catastrofe che ebbe conseguenze pesanti, anche sulla vita culturale e artistica.
Camminando per le strade del rione, cercheremo o evocheremo le tracce di quegli eventi,anche attraverso le parole dei testimoni oculari, come Benvenuto Cellini che ci ha lasciato nell’autobiografia il racconto della sua partecipazione alla difesa del Papa, e Francesco Guicciardini, che ha descritto vividamente la ferocia dei soldati nella sua Storia d’Italia

Domenica 28 aprile ore 10.45 – Fiammetta e le altre. Le cortigiane di Roma nel Cinquecento

Compagne di alti prelati e di nobili facoltosi, animatrici dei cenacoli umanistici, le cortigiane erano belle e colte.
Talune dotate di fine eloquenza, altre poetesse e musiciste.
Secondo alcuni storici rappresentano il primo timido affiorare di un mutamento del ruolo delle donne nel segno dell’emancipazione, sia pure tra mille contraddizioni.
Negli scritti spesso licenziosi dei contemporanei, come i Ragionamenti di Pietro l’Aretino, sono le protagoniste di storie piccanti.
Nel rione in cui molte di loro vissero, andremo sulle tracce di Imperia, Tullia d’Aragona, Fiammetta, alla quale è intitolata una piccola piazza in prossimità di Via dei Coronari.

Giovedi 25 aprile ore 10.45 – 25 aprile a Porta San Paolo. Passeggiata in ricordo della battaglia del 10 settembre 1943<

Il 10 settembre del ’43 si svolse lo scontro di Porta San Paolo tra i romani e l’esercito tedesco, che costò la vita a diverse centinaia tra soldati e cittadini comuni, accorsi a difendere la città.
Diverse epigrafi ricordano fatti e caduti di quella famosa battaglia, considerata il primo episodio della Resistenza a Roma contro gli invasori tedeschi.
Il percorso della visita, che si snoda da Porta San Paolo al Ponte dell’Industria, ricorda i momenti salienti di quella giornata e ricostruisce i mesi durissimi dell’occupazione, affidandosi anche alla lettura di cronache e testimonianze.

Sabato 13 aprile ore 16.15 – Mostra “La ferita della bellezza. Alberto Burri e il Grande Cretto di Gibellina”

La mostra è dedicata alla storia del Grande Cretto che Alberto Burri realizzò nel sito dell’antica Gibellina, distrutta dal terremoto del Belice.
Sopra le rovine del paese l’artista stese una colata di cemento, un sudario bianco i cui solchi si sovrappongono al tessuto viario sottostante.
L’opera, un esempio di Land Art tra i più originali e commoventi, reca così impressa la memoria del luogo.
La genesi e la fasi del lavoro sono ricostruite anche tramite la documentazione fotografica di Aurelio Amendola e nel bellissimo film-documentario di Petra Noordkamp, presentato al Guggenheim di New York nel 2015.

Venerdì 12 aprile ore 18.00 – Mostra “Leonardo da Vinci. La scienza prima della scienza”

E’ tempo di celebrazioni per Leonardo, morto cinquecento anni or sono ad Amboise, tra le braccia del re di Francia, come dice la tradizione.
Le Scuderie del Quirinale ne celebrano l’opera scientifica e tecnologica: dall’invenzione di macchine da guerra e di congegni idraulici all’uso della prospettiva come strumento di conoscenza, dalla riflessione sulla città ideale allo studio delle vie d’acqua.
Considerato spesso un genio isolato, Leonardo va considerato forse la manifestazione più appariscente dell’universalismo della cultura umanistica.
E’ quanto chiarisce la mostra attraverso il confronto fra il genio di Vinci e i suoi contemporanei.

Sabato 6 aprile ore 10.30 – L’Orto Botanico di Roma

Tra via della Lungara e il colle del Gianicolo, inaspettatamente, c’è un grande giardino: l’Orto Botanico di Roma.
Situato nell’area archeologica delle Terme di Settimio Severo e adiacente a Palazzo Corsini, l’Orto, oltre alla grande importanza che riveste per essere uno dei nodi della Rete Italiana Banche del Germoplasma per la Conservazione della Flora Spontanea Italiana, ci offre, in questo periodo, lo spettacolo della primavera.
Ci si aggira tra le maestose conifere, tra i bambù e le palme, si passa da un roseto al Giardino degli Aromi che, posto ad altezza d’uomo, ci consegna incredibili sensazioni olfattive.
L’atmosfera rilassante delle piante acquatiche e del Giardino Giapponese ci fanno maggiormente apprezzare l’Orto dei Semplici dove si coltivano le piante “officinali”, quelle ancor oggi usate nelle terapie naturistiche.

Venerdi 5 aprile ore 15.15 – La Cappella del Sancta Sanctorum alla Scala Santa

Rara testimonianza dell’arte gotica a Roma, la Cappella è stata fino al Rinascimento l’oratorio privato dei pontefici, parte del Patriarchio Lateranense demolito al tempo di Sisto V.
L’ambiente, voltato a crociera, è decorato da un ciclo di affreschi di scuola romana del tardo Duecento. Sopra l’altare uno splendente mosaico rappresenta l’immagine di Cristo sorretta da angeli.
Il pavimento cosmatesco e i marmi del rivestimento parietale completano la ricchezza dell’apparato ornamentale, segno dell’importanza e della sacralità del luogo.
Nella Cappella è tuttora custodita l’icona acheropita del Salvatore, che la devozione cristiana considera non dipinta da mano umana.

Domenica 31 marzo ore 17.15 – Passeggiata tra i tesori dell’Aventino

Tutto, o quasi, sull’Aventino, sacro a Venere e a Flora, fortificato dai Savelli nel Medio Evo e occupato da chiese,come Santa Sabina, che ancora oggi ammiriamo.
In via di Sant’Anselmo, a qualche metro di distanza da dove si apriva la Porta Lavernalis, c’è un tratto visibile delle Mura Serviane.
La Piazza dei Cavalieri di Malta è originale progetto di Giovan Battista Piranesi, che vi dispiega obelischi e trofei di guerra in omaggio alla storia
dell’Ordine.
Resti e testimonianze storico-artistiche sono immersi tra alberi e giardini e noi concluderemo la Passeggiata al Parco Savello, più noto come Giardino degli Aranci, aperto nel 1932 sul luogo dell’orto dei Domenicani di Santa Sabina.

sabato 23 marzo ore 10.30 – I segreti dell’Isola Tiberina: la Cripta dei Sacconi Rossi e la basilica di San Bartolomeo

Apertura riservata al nostro gruppo
Ogni 2 novembre una processione di uomini ammantati di rosso parte dalla chiesetta di San Giovanni Calibita e compie il giro dell’Isola Tiberina, per gettare infine una corona di fiori nel Tevere, in memoria di coloro che vi sono annegati.
I Sacconi Rossi sono un’Arciconfraternita fondata nel XVIII secolo con il compito di dare sepoltura agli annegati. Sotto al loro oratorio si estende la Cripta, dove, analogamente alla più celebre cripta dei Cappuccini di Via Veneto, le ossa sono disposte ordinatamente o in combinazioni ornamentali.
Istituzione caritativa e devozionale tipica della Roma dei papi, la visita ne racconta la storia nel contesto di quella dell’Isola e della chiesa di San Bartolomeo.
La visita all’interno nella cripta sarà condotta da personale interno. L’esterno sarà curato da una nostra storica dell’arte

Domenica 17 marzo ore 10.30 – Il Mausoleo delle Fosse Ardeatine

Difficile pensarlo come luogo d’arte, ma altrettanto impossibile non accorgersi che qui l’architettura e la scultura hanno dovuto farsi interpreti e depositarie di memoria storica e di valori di umanità e giustizia.
Il Mausoleo è costituito dalle cave di pozzolana, teatro dell’eccidio, e da alcuni elementi artistici e architettonici: le cancellate, la statua, il monolite.
La cancellata bronzea d’ingresso di Mirko Basaldella rappresenta nel groviglio astratto delle linee il dramma delle vittime.

Sabato 16 marzo ore 10.45 – Passeggiata urbanistico-letteraria all’Esquilino

Dal “Pasticciaccio” di Gadda a “Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio” di Amara Lakhous
Tra strade e piazze del rione Esquilino, con l’occhio attento ai dettagli dell’architettura, ai caratteri dell’urbanizzazione di fine Ottocento e inizi Novecento, ai monumenti antichi e medioevali. Del rione racconteremo la storia e le principali tappe evolutive, concedendoci il piacere di intermezzi letterari.
Alla narrazione storica saranno infatti alternate letture di brani tratti da “Quer Pasticciacccio brutto de via Merulana” di Carlo Emilio Gadda, un capolavoro della letteratura italiana, e da un piccolo testo scritto nel 2006 da uno scrittore algerino, un giallo attraverso il quale l’autore
descrive la complessità della convivenza multietnica in uno stabile di piazza Vittorio

8-10 marzo – Milano. Lo splendore delle arti


Itinerario culturale di tre giorni in treno
Alla corte di Ludovico il Moro Leonardo da Vinci mise al servizio del Duca tutte le competenze acquisite: fu pittore, ingegnere, scenografo, musico, scienziato. Nella capitale del ducato visse per quasi vent’anni, trovandovi le opportunità ideali per esprimere la multiformità del suo ingegno.
Nel 2019 Milano si prepara a ricordare l’artista a cinquecento anni dalla morte e noi cogliamo l’occasione per seguirne le tracce e per ammirare alcuni dei molti gioielli artistici conservati in città.
Visiteremo la Pinacoteca Ambrosiana, che di Leonardo custodisce il Ritratto di Musico e il prezioso Codice Atlantico e conserva, tra i dipinti più belli, la Canestra di frutta del Caravaggio.
Al Castello Sforzesco ammireremo l’ultima scultura di Michelangelo, la Pietà Rondanini, incompiuta e struggente.
Alterneremo alle visite ai tesori artistici passeggiate rilassanti tra le vetrine glamour della zona dei Quattro Borghi e una sosta nella modernissima Piazza Gae Aulenti.
E nel Refettorio di Santa Maria delle Grazie avremo il privilegio di sostare davanti al Cenacolo, “creatura” sfortunata e bellissima del genio di Leonardo

Sabato 2 marzo ore 10.30 – “Mor’ammazzato chi nun porta er moccolo”

Passeggiata di carnevale con “intermezzo d’attore”

Nel suo “Viaggio in Italia” Wolfgang Goethe scriveva: “Il carnevale romano non è una festa che viene concessa al popolo, ma una festa che il popolo si concede”.
Tra via del Corso e piazza Venezia, la passeggiata percorre alcuni dei luoghi dello storico carnevale romano, abolito nel 1882, ma perfettamente descritto nelle pagine di cronisti, viaggiatori, letterati. Parleremo della Corsa dei Berberi, della Festa dei Moccoletti, delle trasformazioni subite dalla festa nel corso dei secoli, dei divieti e del controllo esercitato dalle autorità.
Evocheremo personaggi e situazioni, con l’aiuto del nostro attore.

Domenica 24 febbraio ore 10.30 – Il Gianicolo da Anco Marcio all’epopea garibaldina

Passeggiata con intermezzo d’attore

Anticamente sacro a Giano e presidio fondamentale per la difesa di Roma, il Gianicolo nel 1849 fu il teatro dell’epica difesa della Repubblica Romana da parte dei patrioti. La consacrazione del colle alla loro memoria è ampiamente testimoniata dai busti dei garibaldini e dai monumenti a Giuseppe e Anita Garibaldi.
La passeggiata ne rievoca la storia, con il contributo dell’attore Giuseppe Rispoli che farà rivivere luoghi e personaggi